I Giochi che si sono svolti a Lignano Sabbiadoro sono i 41° Giochi Nazionali Estivi di Special Olympics Italia. Si tratta del più importante evento sportivo nazionale dedicato ad atleti con e senza disabilità intellettive, dove l'enfasi è posta non solo sulla competizione, ma soprattutto sul superamento dei propri limiti e sul valore dell’inclusione sociale attraverso lo sport.
L'evento si è tenuto dal 19 al 24 maggio a Lignano Sabbiadoro (presso il Bella Italia Efa Village e lo Stadio G. Teghil), coinvolgendo anche alcune località vicine tra Friuli Venezia Giulia e Veneto (come Portogruaro, Bibione e Cordovado).
La collaborazione CSEN Veneto
La presenza dei 5 ufficiali di gara di CSEN Veneto ha garantito una gestione tecnica impeccabile, unendo alta professionalità, sensibilità ed empatia sul tatami.
I numeri e lo spirito dell'Edizione 2026
I Giochi Nazionali non sono una semplice competizione, ma una vera e propria celebrazione delle abilità di ogni partecipante. Il giuramento ufficiale dell'atleta Special Olympics riassume perfettamente questo spirito:
"Che io possa vincere, ma se non ci riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze".
Partecipanti: Circa 3.000 - 3.500 atleti provenienti da tutte le regioni d'Italia.
Volontari: Una squadra di circa 700-1.000 volontari al giorno che supportano l'organizzazione, i giudici e l'animazione.
Discipline: Ben 22 specialità sportive in gara. Tra le principali ci sono atletica, nuoto, basket, calcio, bocce, bowling, ginnastica artistica e ritmica, danza sportiva, karate, judo, tennis e la novità dell'orienteering.
Il Valore dello Sport Unificato (Unified Sports®)
Il cuore pulsante di Special Olympics è lo Sport Unificato. In molte delle discipline presenti a Lignano le squadre sono composte da atleti con disabilità intellettive e "partner" senza disabilità che giocano insieme.
Questo approccio abbatte le barriere e i pregiudizi direttamente sul campo da gioco, dimostrando come lo sport sia un linguaggio universale capace di valorizzare le potenzialità di ciascuno e generare una cultura della piena inclusione anche nella vita di tutti i giorni.